OBAMA IN AFRICA PER LA SECONDA VOLTA, INDUSTRIA E COMMERCIO AL CENTRO DEL VIAGGIO

guineaequatorialeobiangnguemaeobamas27 giugno 2013 – Inizia oggi dal la seconda visita del presidente degli , in .

Obama arriverà oggi in Senegal, dove resterà fino a venerdì. Sabato sarà la volta del Sudafrica, sullo sfondo dell’aggravarsi delle condizioni di salute dell’ex-presidente sudafricano Nelson Mandela, dove trascorrerà il fine settimana incontrando leader politici e imprenditori.

Lunedì e martedì, invece, Obama li passerà in  prima di rientrare, il 3 luglio prossimo, a Washington.

Al centro del viaggio la volontà di dare nuovo slancio alle opportunità d’investimento degli imprenditori statunitensi, soprattutto nei settori industriali, energetici, ma anche in quelli della costruzione di infrastrutture, servizi finanziari e Information Technology.

Negli stessi giorni della visita di Obama, anche il suo predecessore ed ex-presidente Usa, George W. Bush, sarà nel continente in africano.

Bush si troverà in Zambia all’inizio della prossima settimana per presenziare alcune attività di un’iniziativa sanitaria e umanitaria.

I due non si dovrebbero incontrare a differenza delle mogli che, invece, parteciperanno insieme il 2 luglio al vertice delle First Ladies africane in Tanzania.

USA-Africa: scambi commerciali cresciuti del 500%

Il volume degli scambi commerciali tra Stati Uniti e Africa si è quintuplicato negli ultimi 10 anni.

Secondo i dati presentati da Sherman Katz, consulente senior presso il  Centre for the Study of Presidency and Congress di Washington, durante un seminario organizzato nei mesi scorsi  dalla Banca africana di sviluppo (AfDB/BAD), tra il 2001 e il 2011 lo scambio tra USA e il continente africano (escludendo il settore petrolifero) è passato da 8,1 miliardi a 53,8 miliardi di dollari.

A provocare questa crescita di oltre il 500%, ha precisato Sherman Katz, è stato il programma di incentivi al commercio US-Africa African Growth and Opportunity Act ().

Analizzando i dati più in dettaglio, il consulente americano ha spiegato che molti paesi africani non beneficiano attualmente delle opportunità creare dall’AGOA, e il commercio tra le due realtà continua ad essere dominato da un piccolo gruppo di paesi dell’Africa sub-sahariana.

In totale, l’80% delle esportazioni africane negli Stati Uniti nel 2011 provenivano da Nigeria (47%), Angola (19%) e Sudafrica (13%).

Le esportazioni americane in Africa hanno seguito la stessa tendenza con questi stessi tre paesi che hanno assorbito il 68% dei 20 miliardi di beni e servizi esportati dagli USA: Sudafrica (34%), Nigeria (22%), Angola (12%).

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